23.11.2007 – I borsisti si raccontano – 2

23.11.2007 – I borsisti si raccontano – 2

Quando, circa due anni fa, il mio relatore mi chiamò per propormi la partecipazione al Bando di Concorso per una Borsa di Studio in Diritto dell’Unione, Europea indetta dalla Vostra Associazione, ne sono stata subito lusingata per il fatto che a due anni dalla laurea il mio relatore ancora si ricordava di me e sono stata subito interessata alla sua proposta, tanto da averla accettata.
Tuttavia, ho fatto subito presente che avevo un’occupazione, anche se precaria, e che avrei tentato di conciliare il lavoro con lo studio. Ho avuto sempre la passione per l’Unione Europea, fin dai primi anni in cui frequentavo l’Università, e sono riuscita a far crescere questo mio interesse, non solo grazie alla tesi di laurea proprio in Diritto dell’Unione Europea, ma anche frequentando un master di II livello, facendo viaggi a Bruxelles, visitando il consiglio Europeo e, per mia fortuna, facendo un lavoro che mi ha permesso e mi permette tuttora di apprendere sempre più sui Fondi Strutturali Europei, nel mio caso particolare relativamente al Docup per il Lazio e ai vari contributi messi a disposizione dall’Unione Europea proprio per lo sviluppo delle zone meno sviluppate della nostra Regione.
E’ indubbio che la partecipazione alla Borsa di Studio Giampiero Arci é stata per me un’opportunità   per approfondire argomenti, che già conoscevo per ovvi motivi di lavoro, e per sfruttare quest’approfondimento e questo studio proprio a livello pratico, avendo a che fare tutti i giorni della settimana con la gestione dei Fondi Strutturali.
Quindi, più che un’opportunità lavorativa, dato che per mia fortuna ho cominciato a lavorare circa un anno dopo la laurea, quest’esperienza ha rappresentato per me una possibilità   per accrescere il mio sapere proprio nel campo lavorativo, di cui mi occupo, nonché   un modo per approfondire e nutrire ancor di più  il mio interesse e la mia passione per tutto ciò che riguarda l’Europa, in particolare relativamente alle possibilità  di crescita e di miglioramento che l’Unione Europea permette e vuole fortemente per tutte quelle regioni, in particolare della parte meridionale del Continente, che presentano ancora oggi svantaggi e problemi di carattere economico e sociale.

In fede,

Roberta